“Sensazioni Azzurre”. La parabola ascendente

Inserito da il 22 novembre, 2017 alle ore 3:47 pm
Dire a Lorenzo “il ragazzo cresce” può sembrare un paradosso, ma dal punto di vista calcistico che orgoglio azzurro, che gol, che parabola prevista ma fatale, da custodire negli annali. Il viso felice ed ombroso insieme, la rabbia di chi sa di essere stato offeso ma che non ha saputo affondare verso chi lo ha messo nel mucchio dei “calciatori normali”.
Ventura ha saputo cancellare (e volontariamente) la più scandalosa storia del calcio italico (la celebre staffetta Mazzola-Rivera), due assi che, chissà perché non potevano giocare insieme (Valcareggi 1970 finale Brasile-Italia).
Il destino nel calcio dunque, appeso alle paturnie di un uomo al comando che poi è come sempre accade in (finanza, politica, economia, spettacolo) ci si ritrova in pochi minuti dalle lodi alla polvere e nella gogna mediatica. Lo stesso destino a cui ora è aggrappato il Napoli di Sarri. Ma non a un solo uomo, (anche Si vista la stima di Pep a Maurizio) ma a un team, il City che già qualificato dovrebbe andare ad espugnare il campo di calciatori motivatissimi ed ancora più incazzati dopo l’umiliazione del San Paolo.
Ma il bello del pallone è questo, ogni cosa fa esperienza. In Champions vai fuori col Chelsea, col Real, coi 12 punti, col bel gioco, ed ora ti tocca soffrire perché si è inconsciamente snobbato la gara del debutto proprio con lo Shaktar. Tutto fa esperienza, come in campionato dove dopo mesi e mesi di corse e trame a cento all’ora il Napoli ora sa temporeggiare, aspettare, ed essere cinico al punto giusto, per la gioia della stampa in malafede che sa dire solo che il Napoli non convince più come una volta!
Ma che furbi, vogliono insegnare ai napoletani la scaltrezza! La gara di ieri è dedicata ai tanti ancora che urlano di insoddisfazioni di gioco, manco avessero per anni ammirato il Barca o il Real con la bacheca strapiena.
Con la sapienza e la pazienza di Sarri tra poco dimenticheremo pure Goulam al quale auguriamo un presto rientro, ma Rui sta entrando nell’incastro del ragazzo di Pozzuoli, così come Zielinsky sempre più faccia tosta. Insomma chi ha fatto almeno nella vita il gioco del Puzzle sa quanto tempo ci vuole, e quante volte quel pezzo mancante e lì davanti a te ma è nascosto sotto una vecchia fotografia e ti fa perdere tempo.
Ma la figura è fatta, i contorni pure, basta aspettare e avere fiducia. Domenica si va a Udine dove il nuovo tecnico Oddo ha già dichiarato: “Col Napoli forse è la gara giusta”, ecco vedete? Non è più la Juve il termine di paragone!

A cura di Giuseppe Giannotti

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