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Savoia. Verso il derby col Nola: serve la giusta serenità e concentrazione - Sportcampania.it

Savoia. Verso il derby col Nola: serve la giusta serenità e concentrazione

Inserito da il 7 novembre, 2018 alle ore 4:28 pm

Questi ultimi giorni che precedeno il derby tra Savoia e Nola valevole per la decima giornata di Serie D, sono accompagnati da un clima per niente sereno in casa oplontina. Tante e troppe parole si susseguono ogni giorno, ma ben poche stabilizzanti per la piazza, che possono togliere armonia ai calciatori. Sul web molti sono i pareri constrastanti dei tifosi, Squillante si, Squillante no. Mignano si, Mignano no. Proviamo a ripercorrere le fasi di questa situazione.

IL MALUMORE – In casa Savoia, infatti, il malumore è alle stelle dopo la sconfitta interna contro il Cerignola con al tifoseria in contestazione. Le parole del presidente Mazzamuro, il quale inseriva la sua squadra tra le prime tre forze del campionato, infatti, alzava l’asticella delle aspettatavi dei supporter, errore più che altro di interpretazione perchè il presidente dei bianchi presupponeva se la squadra continuava il trend sul piano di gioco visto in campo col Francavilla.

QUANTE RESPONSABILITA’ HA SQUILLANTE? – Come già accennato in articoli precedenti, tre sconfitte contro le prime tre della classifica, al netto dei fatti, per un campionato dignitoso. L’andamento della squadra del tecnico sarnese non sta tradendo le aspettative, anche se si sente la mancanza della brillantezza e velocità di gioco che ha sempre caratterizzato le squadre allenate da Squillante. Quindi quante responsabilità ci siano da parte del tecnico? Probabilmente davvero poche. Ripercorrendo il mercato, via Costatino determinante nella passate squadre di Squillante, via Liccardo che mal si stava inserendo nel contesto spogliatoio e che non si esprimeva ancora a ottimi livelli per la Serie D, lasciando un passo più da grande per l’Eccellenza. Chi è arrivato non ha dato il meglio, Franzese ormai saturo delle tante stagioni disputate, un Ruçi giunto in sovrappeso e un D’Ancora, il migliore degli ultimi arrivi, che però era inattivo da diversi mesi ed è in cerca della migliore condizione. Fanno ben sperare Gatto e Ausiello, quest’ultimo, però, in via di recupero dopo l’infortunio. A questa mancanza si aggiunge un attacco veramente sterile con appena 5 reti, Rekik non riesce a trovare freddezza sotto porta, Tedesco non proprio in palla, Felici che sta soffrendo l’impatto con un livello di gioco diverso da quello delle “nordiche” Serie D ed un Pisani che non è all’altezza di fare una concreta staffetta con la punta Del Sorbo, l’unico che sta facendo veramente qualcosa di concreto per la squadra. Ma non tralasciamo l’argentino Ortiz, arrivato in pompa magna ma subito ai box. Oltre il terzino D’Angelo arrivato a Torre Annunziata dopo il fallimento del Cesena, ma quasi subito sparito dal radar di Squillante, in favore di Nives che spesso andrebbe bacchettato. Il problema in fondo è tutto lì. In una squadra non costruita all’altezza del blasone, nonostante gli obiettivi erano ben chiari. Tante colpe non le ha nemmeno il buon Marco Mignano, il direttore sportivo dei bianchi ha dovuto assemblare una rosa con l’obiettivo salvezza, ora le sue scelte potranno essere giudicate solo a fine campionato, per vedere dove è arrivata la squadra, fatto sta che dicembre è vicino e la società potrà operare le dovute correzioni.

CONFLITTO COSTANTINO-LICCARDO – Un litigio nato durante la preparazione, che ha raggiunto il culmine solo il giorno della presentazione della squadra. Il Savoia avrebbe dovuto trattenere a centrocampo Stefano Costantino, ora uno dei capocannonieri e assist-man del Sorrento, messo in condizione di andare via dopo il litigio con Liccardo, nonostante la volontà di tenerlo con sè da parte dello stesso Squillante. Lo stesso Liccardo allontanato per volere societario dopo la pazza sfuriata di cui tutti a Torre Annunziata sanno, fatti e rifatti ormai inutili da tirare fuori dal cascione, sui quali meglio metterci una bella pietra sopra e guardare avanti.

Ora la squadra deve preparare il derby con i bruniani e quindi ritrovare la giusta serenità. I ragazzi sono a lavoro, la piazza sosterrà l’amata maglia come da sempre. Del resto, oltre alla giuste contestazioni, a questo si dovrebbe pensare, al calcio giocato perchè per il mercato si potrà attende il vicino dicembre, infatti, con l’apertura degli svincoli la società potrà rinforzare la rosa e magari alzare veramente l’asticella.

Gianfranco Collaro
Maria Cristina Mariano

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