“Questione stadi Campania”. Il Landieri non trova pace: squadre costrette all’esodo

Inserito da il 28 luglio, 2018 alle ore 9:52 pm

Un gioiellino costruito in quel di Scampia, un manto in sintetico, una manutenzione ormai terminata. Una telenovella lunga diversi mesi e con l’apertura al pubblico sembrava che tutto fosse risolto.

Vane speranze, pie illusioni. Conclusi i campionati le squadre che utilizzano lo stadio Landieri si sono ritrovate a dover far fronte nuove difficoltà.

Con il Comune in dissesto a causa della sentenza del TAR a dover pagare una multa risalente al terremoto dell’Irpinia, a risentirne sono i servizi per i cittadini. La turnazione per tenere aperto lo stadio Landieri sono poche, troppo poche e soprattutto previste in orari in cui il caldo non permette l’attività.

Campo aperto solo la mattina, dalle 8:00 circa alle 15:00 circa, costringendo i club a dover portare soldi altrove e sostarsi per potersi allenare nelle ore pomeridiane. A nulla sono servite le lamentele, a nulla è servita la denuncia. Il campo è off limits nelle ore pomeridiane.

Intanto, a rendere il tutto meno amaro ci pensano i fondi arrivati negli ultimi giorni. Soldi che saranno riservati per un’ulteriore manutenzione all’impianto sportivo, quello dell’illuminazione.

Dopo mesi, infatti, verrà risolto anche questo handicap che aveva messo in difficoltà i club a rischio multa dal CR Campania per insufficiente illuminazione, da qui il divieto a giocare in notturna.

A settembre verranno quindi ripristinati tutti e 15 i faretti sostituendoli con quelli nuovi e a questo verrà aggiunta la riparazione del gruppo elettrogeno e l’acquisto di un macchinario per la manutenzione del manto sintetico.

Cristina Mariano

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