“Questione stadi Campania”. Confusione a Frattamaggiore, l’ass. Alborino: “Universiadi non possono impedire campionati”

Inserito da il 5 giugno, 2018 alle ore 6:26 pm

Le Universiadi 2019 dall’essere un grande evento per la Campania si stanno trasformando in un vero e proprio incubo. Lavori in ritardo e società che si muovono come api impazzite alla ricerca di una città che le ospiti durante i lavori di manutenzione, e quindi l’inutilizzabilità dei proprio campi.

Tempistiche ancora sconosciute, mentre il tempo scorre e la nuova stagione sta per aprirsi, almeno formalmente. Nessun cantiere all’orizzonte e gare d’appalto ancora da far partire. Una situazione scomoda e che mette seriamente a repentaglio le ambizioni delle squadre.

Sulla stessa barca la C. Frattese del presidente Rocco D’Errico, che proprio in unintervista rilasciata alla nostra redazione pochi giorni fa, lamentava l’incertezza logistica per il prossimo campionato. Lo Stadio “Ianniello” infatti è nell’elenco degli impianti da ristrutturare, assieme al “Damiano”. Una situazione che metterebbe a serio rischio le ambizioni per un campionato importante, ma probabilmente anche di un vero e proprio campionato. In assenza di un’alternativa, infatti, la C. Frattese sarebbe quasi costretta a rinunciare a giocare e quindi all’iscrizione.

Per cercare di chiarire la situazione la nostra redazione ha contattato l’Assessore allo Sport di Frattamaggiore, Gennaro Alborino, che in esclusiva ha spiegato la situazione: “Noi abbiamo inviato tutta la documentazione all’ARU che a sua volta l’ha trasmessa al Provveditorato per far partire le gare d’appalto. In questo momento sono a Napoli per cercare delle garanzie sulle tempistiche, che è vero sono incerte. Noi del Comune avevamo sin da subito chiarito che le Universiadi e i lavori allo Stadio Pasquale Ianniello non avrebbero dovuto mettere i bastoni tra le ruote ai campionati della C. Frattese, ma anche al Calcio Napoli che ha chiesto la disponibilità del campo per gli allenamenti delle categorie partecipanti alla Little League. Non devono assolutamente impedire questi eventi. Ancora neanche l’ARU sa specificare quali siano le tempistiche ed è per questo che sto lavorando cercando di non creare problemi alla squadra locale. I lavori saranno fatti siano allo Ianniello che al Damiano, ma quelli del primo non saranno tantissimi. Si tratta di sistema gli spogliatoi, il manto erboso del campo B e la costruzione di un centro Sanitario”.

Altro tallone d’Achille per la C. Frattese è sicuramente il canone d’affitto: “C’è stato un incontro ed ero presente anche io. Valuteremo come risolvere. Il problema è che noi siamo obbligati per legge ad avere un rimborso del 35-40% sulle spese di gestione e manutenzione. Purtroppo abbiamo questo vincolo ed è questo che determina le tariffe. La situazione potrebbe migliorare se il campo fosse utilizzato da più squadre. Negli anni passati siamo andati incontro a delle difficoltà nella chiusura del bilancio consultivo, perchè la Corte dei Conti nota queste cose. Il nostro intento è quello di trovare una soluzione. Come ho detto il Calcio Napoli ha fatto richiesta e presto ci incontreremo per riuscire a conciliare le esigenze di tutti. Se questo dovesse riuscire, sicuramente si parlerà di tariffe più basse. Purtroppo le spese di gestione dello Ianniello sono davvero alte, parliamo di 30/35 mila euro annui e purtroppo dobbiamo rientrare parzialmente in queste spese. Siamo obbligati a farlo. Ripeto le tariffe cambierebbero in base ai contratti con le società. Se il campo fosse utilizzato da più squadre i costi sarebbero diversi”. 

Parola parzialmente consolatorie da parte dell’Assessore, che suo malgrado, come l’Amministrazione e la società nerostellata sembrano essere ostaggi della burocrazia italiana.

Cristina Mariano

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