Nola-Ercolanese. Tempo di derby: basta ricordare, è ora di infiammarsi

Inserito da il 22 settembre, 2018 alle ore 11:11 pm

Nola alla ricerca della prima vittoria casalinga dopo l’exploit in trasferta contro il Francavilla. Ercolanese alla ricerca dei primi punti stagionali dopo un avvio totalmente da dimenticare.

Si respira profumo di derby, si respira un passato che torna e che riempie di entusiasmo una piazza calda come quella di Nola, che sta abbracciando in toto la società di De Lucia e soci. Torna il derby d’alta categoria in terra bruniana, arriva l’Ercolanese.

Come detto due squadre, al momento, con due posizioni diverse. La squadra di Stefano Liquidato viaggia sugli allori. Viaggia sull’entusiasmo di aver mandato a casa un Avellino che non ha saputo ferire nel turno di coppa di mercoledì. L’Ercolanese è ancora in fase di stabilizzazione dopo l’addio di Antonio Maschio e l’arrivo di Pasquale Borrelli.

Si respira calcio d’altri tempi, per i nostalgici sarà complicato vedere il buon Borrelli alla guida dei granata, quando appena pochi anni fa era dall’altra parte della linea laterale. Gennaro Esposito, Pasquale Borrelli, Marco Tufano: tre elementi che si conoscono, e non sono i soli. “Un fratello maggiore” – così l’ha definito Mimmo Olivieri appena pochi giorni fa.

Il centrocampista granata, contro l’attaccante bianconero, in ricordo di quell’Ercolanese che fu. Un ricordo di appena tre anni fa e la storica cavalcata targata Gigi Squillante che ha permesso proprio questo derby a pochi anni di distanza. Una squadra che cadde solo proprio sotto i colpiti del Portici della prima esperienza da allenatore di Borrelli.

Tornando al presente, Pasquale Borrelli prende il posto di Antonio Maschio, ma non riesce ancora a regalare la sua impronta combattiva e vincente in questa formazione, che proprio con il suo arrivo si è arricchito ancor di più di qualche elemento importante come l’ex Portici Murolo.

Altra storia quando si gioca sulla stessa terra, quando si respira la stessa aria. In questo caso quella campana. L’Ercolanese vuole dimostrare di esserci, di aver solo bisogno di tempo per carburare e inglobarsi nel nuovo schema di gioco e nella nuova tattica. Il Nola, invece, parte subito forte, per dimostrare che non è una Cenerentola, che quest’arrivo in fondo è meritato e non solo figlio di una fusione. I bruniani buttati fuori nella finale di play-off regionali dall’Agropoli nei tempi supplementari, avevano già fatto capire di che pasta erano fatti.

Lo Sporting Club tornerà quindi ad ospitare un derby interregionale dopo un’assenza che ormai è tempo di dimenticare, perché il Nola c’è, vuole esserci e vuole restare. Sarà ora compito dei vesuviani far capire che con la squadra della città degli Scavi non si scherza. Altro titolo anche per i granata, non quello della gloriosa cavalcata di qualche anno fa, non quello del campionato storico della passata stagione. Un titolo che ha ospitato lo stesso Stefano Liquidato quando però rappresentava il bianconero di Frattamaggiore. Un titolo veterano.

Ora, però, non c’è tempo per ricordare, ma solo per scendere in campo e violare le porte. La palla ai ventidue in campo per infiammare in un altro stadio, un altro derby tutto campano.

Cristina Mariano

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