Napoli. La sfida con il Lipsia in numeri: le statistiche delle squadre

Inserito da il 13 febbraio, 2018 alle ore 4:28 pm

Giovedì sera, alle 21:05, il Napoli scenderà in campo per esordire nell’Europa League. Il primo avversario degli azzurri sarà l’RB Lipsia, squadra tedesca posizionata al secondo posto in classifica dietro il Bayern Monaco.

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Seconda esperienza per Sarri nella seconda competizione Europea. Due stagioni fa, il Napoli aveva registrato numeri da record: 6 vittorie nella fase a gironi segnando il primato assoluto, poi un pareggio ed una sconfitta per mano del Villarreal.

Con il Lipsia sarà una sfida inedita, squadra giovane fondata nel 2009 e arrivata nei palcoscenici continentali solo in questa stagione qualificandosi per la Champions League.

IL LIPSIA IN BUNDESLIGA – Sono in totale 56 le partite giocate dai tedeschi in Bundesliga, raccogliendo 31 vittorie, 12 pareggi e 13 sconfitte. Andamento praticamente equilibrato sia in casa che fuori, ma alla Red Bull Arena, i dati sono leggermente migliori. Per quel che riguarda l’attuale stagione, il Lipsia come sopra detto è al secondo posto in classifica con 38 punti all’attivo. Al momento, 22 partite giocate di cui 11 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. I tori rossi hanno messo a segno 35 gol, subendone 29. Andamento migliore in casa con 24 punti conquistati. Il capocannoniere è la punta centrale Timo Werner con 10 marcature, 14 totali compresi quelli in Champions ed in Coppa Nazionale.

IL NAPOLI IN SERIE A – Prima nel massimo campionato italiano, il Napoli ha raccolto 63 punti, con uno di vantaggio sulla Juventus inseguitrice al secondo posto. Due giornate in più rispetto al campionato tedesco, gli azzurri hanno giocato 24 partite collezionando 20 vittorie, 3 pareggi ed 1 sconfitta. La squadra di Maurizio Sarri è il secondo attacco del campionato con 54 gol segnati, di cui 15 da Dries Mertens. Il folletto belga ha attualmente collezionato 19 gol: oltre ai 15 in Serie A,, 2 in Champions League, 1 in Coppa Italia ed 1 nelle Qualificazioni Champions.

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NAPOLI E LIPSIA IN CHAMPIONS – Scese entrambe dalla Champions League, dove hanno concluso la fase a gironi posizionandosi al terzo posto. Andamento simile per le due squadre. Il Lipsia ha collezionato 2 vittorie 1 pareggio e 2 sconfitte segnando 10 gol in totale. Stesso numero di vittorie per il Napoli, ma nessun pareggio. La squadra di Sarri ha quindi collezionato 2 vittorie e 4 sconfitte segnando 11 gol.

COSA ASPETTARSI DA NAPOLI-LIPSIA – Due moduli differenti: gli azzurri, si sa, giocano con il 4-3-3, mentre i biancorossi con il 4-4-2 che i due esterni più avanzati rispetto ai centrali. Entrambe le squadre giocano principalmente palla a terra, tant’è che proprio la formazione partenopea viene chiamato il Barcellona d’Italia. Napoli comunque più pericoloso, quanto meno da quanto dimostrato nelle sei partite di Champions. Numeri pressochè simili, come abbiamo detto poc’anzi, con il Napoli leggermente più capace di creare azioni offensive, tanto da arrivare al tiro 72 volte, 7 volte in più rispetto ai tedeschi. Pecca un po’ di imprecisione la formazione allenata da Hasenhüttl, tanto da calciare fuori dallo specchio di porta 32 volte. Decisamente più preciso il Napoli con 24 tiri fuori e 31 nello specchio. Andando a confrontare le percentuali durante le partite di campionato potremmo aspettarci una sfida davvero accesa ed emozionante. Il Lipsia ha una media di possesso palla pari al 56% leggermente inferiore al Napoli, che ha raggiunto una media del 60,4% con picchi, come con la Lazio, del 75%. Analizzando bene le percentuali di distruzione del gioco si potrebbe già ipotizzare su quali zone del campo si svolgerà per lo più il gioco. I tedeschi privilegiano i passaggi da centrocampo all’area di rigore, non disdegnando i passaggi lunghi e medi, seppur siano di gran lunga superiori quelli corti. Infatti, il 35% dei passaggi dal centrocampo sono indirizzati verso la trequarti avversaria. Quasi simile la percentuale, invece, sulle due fasce 25.1 a sinistra e il 25.5 a destra. i passaggi arretrati sono solo il 13.7%. Si sa, invece, come gli azzurri prediligano le azioni offensive che arrivano dalla sinistra ed infatti la percentuale è del 26.4%, il 30% in avanti ed il 25.5% verso destra dove spesso Ghoualm, o Mario Rui o Hysaj, cambiano il gioco verso Callejon o Hysaj nella sua naturale posizione di terzino destro. Molto spesso gli azzurri tornano indietro, passando il pallone ai difensori o addirittura a Pepe Reina in caso di forte densità nella trequarti avversaria ed ecco perchè si ha una percentuale del 17.8 nei passaggi all’indietro. Passaggi sempre, o quasi, di prima per la formazione campana che ricorre ai lanci lunghi solo in caso di rinvio del portiere o di pressing alto da parte degli attaccanti avversari.

WERNER VS MERTENS – I due capocannonieri a confronto. Dries Mertens è un uomo fondamentale per l’attacco di Sarri. Nato come vertice offensivo dall’esigenza di sostituire Milik infortunatosi lo scorso anno, Sarri ha creato una nuova carriera al 14 azzurro. Sempre in campo, quindi, in tutte le competizioni con già 34 partite giocate. Sono 19 i suoi gol, di cui 15 in campionato, come detto. Sono invece 12 gli assist di cui 6 in Serie A. Andando ad analizzare i numeri del belga in Serie A si contano 67 tiri totali, di cui 35 nello specchio di porta. predilige il piede destro, con cui ha messo a segno 12 gol. Da vertice offensivo qual è, la sua presenza in area di rigore è molto alta, tant’è che l’86,6% circa dei suoi gol sono stati segnati dall’interno dell’area di rigore. Quindi 13 gol dalla zona calda del campo, 2 da fuori area ed 1 da calcio piazzato. Al contrario Timo Wrner è il classico ariete d’area. Dei suoi 10 gol in campionato 9 sono stati segnati dall’interno dell’area ed uno da fuori. Anche lui come il belga predilige il piede destro da cui sono nate 7 delle sue marcature. L’attaccante tedesco ha giocato in totale 28 partite, considerando tutte le competizioni, andando a rete 14 volte e ha servito, infine, 4 assist.

Cristina Mariano

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