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Napoli-Fiorentina. Ancelotti alla vigilia: “Vincere per alzare l’autostima” - Sportcampania.it - Sportcampania.it

Napoli-Fiorentina. Ancelotti alla vigilia: “Vincere per alzare l’autostima”

Inserito da il 14 settembre, 2018 alle ore 4:27 pm

Manca poco a Napoli-Fiorentina. Proprio stamani il tecnico degli azzurri, Carlo Ancelotti, ha parlato alla stampa  in vista del match con i viola: “La squadra sta bene, siamo carichi per affrontare un avversario forte ed abbiamo voglia di riprendere la strada vincente. L’umore è buono, sono tornati i calciatori dalle Nazionali, ieri ci siamo allenati tutti insieme. Purtroppo abbiamo avuto questo infortunio di Chiriches che è una cosa negativa e troveremo le soluzioni a questa assenza. Cosa ho detto ai ragazzi dopo la sconfitta a Genova? Abbiamo avuto tempo di analizzare bene la partita di Genova in queste due settimane. Quello che è mancato non è tanto l’approccio, che ritengo buono, ma la mancata reazione al primo gol. Certamente i primi tempi sinora in queste tre gare complessive non sono stati all’altezza, però se è vero che abbiamo subìto è anche vero che abbiamo pagato delle disattenzioni, ma la squadra sotto il profilo difensivo si è comportata bene. Purtroppo i numeri dicono che ogni tiro in porta ci fanno gol. L’attenzione deve essere sui dettagli,  anche perché ogni errore commesso lo abbiamo pagato. Se guardiamo le statistiche siamo a squadra che ha subìto meno sinora. Il problema è che ogni disattenzione è costata cara. In campo Mertens o Milik? Sia Mertens che Milik sono arrivati ieri abbastanza stanchi. Oggi valuterò le loro condizioni. Abbiamo una serie di incontri ravvicinati ma la partita su cui concentrarci è quella di domani. Poi penseremo alla Stella Rossa. La Fiorentina? Dobbiamo tenere in considerazione quello che ha fatto sinora la Fiorentina. Ha una rosa forte, una fase offensiva molto valida e rispettiamo molto il nostro avversario anche per l’organizzazione. Sarà una bella sfida. Scudetto perso Firenze? Non credo ci siano fantasmi, questo è il calcio. Dobbiamo pensare al match di domani che può servire a noi per alzare l’autostima che credo si sia un po’ abbassata dopo la sconfitta di Genova. Credo che sia mancata un po’ una stabilità di concentrazione in questo inizio di campionato. Ma la squadra sta crescendo, mi piace l’intensità con la quale si sta allenando e sono certo che verremo fuori con tutte le nostre capacità. Non credo ci siano difficoltà mentali. Io non faccio lo psicologo,  faccio l’allenatore e la squadra risponde bene ad ogni sollecitazione e ogni indicazione. Quindi sono sereno. Previsto un calo di spettatori domani ? Cercheremo di offrire un bello spettacolo a coloro che verranno domani così magari parleranno con quelli che non sono venuti affinchè tornino allo stadio la prossima volta. Io sono contentissimo di essere qui perché ho una rosa all’altezza ma anche perchè siamo in un ambiente passionale e molto caloroso verso la squadra. Napoli cambiato rispetto a quello di Sarri? Io non credo di avere idee in contrapposizione con quelle di Sarri. Non ho idee che possano riferirsi ad una identificazione precisa, ma tendo a ottimizzare le risorse dei calciatori. Io non voglio affatto che questa squadra dimentichi ciò che ha fatto in questi anno perchè un bene prezioso che il Napoli deve conservare per costruire il futuro. Critiche sul turnover dopo Genova ? Quando si perde una partita le critiche fanno parte del gioco. Io non sono qui per valorizzare la rosa ma per raggiungere un livello alto di rendimento. E per fare questo c’è bisogno di tutto il gruppo. Per me la valorizzazione della rosa è sinonimo di innalzamento della potenzialità. Non è un discorso fine a se stesso ma finalizzato al traguardo finale. Io non posso far giocare 11 persone solo e demotivarne altre 11. Il turnover serve soprattutto a coinvolgere tutti. Avvio di stagione? Abbiamo 6 punti in classifica e credo potevamo averne 7. Però tutto sommato la squadra sta raccogliendo quello che mi aspettavo in questo avvio molto complicato di calendario. Turnover in vista del doppio impegno? La priorità è oggi la Fiorentina e da domani sera la Stella Rossa. Non ho mai pensato a lungo raggio. Valuterò la condizione dei ragazzi dopo la Fiorentina dopodichè cercherò di mettere in campo la migliore formazione in Champions. Scudetto? In questo momento non si parla di nulla, perché siamo all’inizio, siamo concentrati su ciò che dobbiamo fare per crescere e dare il massimo su tutti i fronti. Non è il momento di porsi obiettivi. De Laurentiis mi vorrebbe per sempre? E’ un attestato di profonda stima che mi rende orgoglioso e che mi dà molta responsabilità ma anche molta motivazione”. 

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