Napoli. ADL: “Io penso sempre a vincere”

Inserito da il 16 luglio, 2017 alle ore 9:22 pm

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis oggi ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss’ ha rilasciato alcune dichiarazioni, affrontando temi vari: “Oggi c’erano tantissimi tifosi, c’è un grande entusiasmo perché la squadra è la stessa che gioca molto bene con integrazioni di chi ha giocato poco lo scorso anno”.

L’obbiettivo del patron azzurro rimane sempre quello di voler ridurre il campionato di Serie A a 16 squadre: “Noi dovremmo assolutamente arrivare con Tavecchio a ridurre le squadre a sedici come era negli anni ottanta, magari riservare soltanto ad un club la retrocessione, così da riformulare una Serie B più forte. Abbiamo bisogno di giocatori che provengano non solo dal vivaio ma anche da serie inferiori”.

Sul grande goal siglato da Vlad Chiriches ieri sera in Trento-Napoli: Bellissimo quel gol, una pennellata, siamo rimasti tutti stupiti anche perché quel portierino era pure alto. Devo dire che il Trento mi ha impressionato, giocava ardimentosamente, non era così scontato dominare, all’inizio abbiamo faticato a fargli gol. Sono belle queste formazioni sperimentali, così vediamo chi è piu forte nel primo e nel secondo tempo, mi piace molto. Bravo Sarri”.

Sarri ieri nell’amichevole contro il Trento ha inserito anche il talento francese Ounas, il quale ha ripagato la fiducia del mister siglando un goal. De Laurentiis ha parlato così dell’enfant prodige ex Bordeaux: “Ieri ero felice di vedere come il francesino era. È uno che mordeva la porta, si è inserito molto bene. Mi fa piacere che Sarri lo abbiamo subito messo in campo, vedo un altro uomo, sereno, molto tranquillo, sicuro di sé, della squadra, non è assolutamente preoccupato che gli altri si stiano rinforzando, anzi a me fa piacere”.

ADL continua: “Napoli come famiglia? E’ sempre stato il mio modello, anche nel cinema, e forse dopo 14 anni ci sto riuscendo anche calcisticamente e questa sarà una grande vittoria dato che il calcio è una cosa fondamentale e noi dobbiamo assolutamente, e non parlo per i napoletani juventini ma per quelli doc, regalargli qualcosa in più. Dobbiamo essere come in un abbraccio, come il golfo di Napoli. Sapete perché è bello il golfo? Si vede Capri e Ischia, il cerchio si completa e l’orizzonte del mare ti sfugge e ti porta nel nulla. Siamo una realtà circoscritta e in quest’abbraccio serve una bandiera per vincere anche in altri settori. Napoli deve essere protagonista come città in Italia, Europa e nel Mondo”.

Sullo scudetto: “In passato si diceva di non pronunciare questa parola perché se non l’avessimo vinto avrebbero detto che l’avremmo voluto vincere: ma è normale! Ho sempre pensato a vincere, anche a scuola. Mi ricordo ci mettevano primo, secondo, terzo della classe con una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo. La meritocrazia ci contraddistingue come desiderio. Se poi vogliamo appiattirci perché la mediocrità regna sovrana, allora sentiamoci pure tutti uguali, ma senza medaglia non si va da nessuna parte”.

Sul tecnico Maurizio Sarri: ” Maurizio lo vedo un altro uomo, sereno, molto tranquillo, sicuro di sé, della squadra, non è assolutamente preoccupato che gli altri si stiano rinforzando, anzi a me fa piacere”.

Nunzio Marrazzo 

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