Ercolanese. Il cuore battente di Capitan Costantino: “Questi tifosi meritano tutto questo”

Inserito da il 16 maggio, 2018 alle ore 2:09 pm

Campionato concluso, quello regolare e una battaglia portata a casa, quella contro la Nocerina, nella tana dei molossi, che tanto male fece nella quarta giornata di ritorno.

Un’altra finale da portare a casa, quella contro la vincente tra Troina ed Igea Virtus, per conquistare il secondo tetto del girone. Dieci giorni ancora per preparare al meglio la sfida, con la non celata speranza di una vittoria dei giallorossi per poter giocare tra le mura amiche del Solaro l’ultima partita della stagione.

Dello stesso pensiero è sicuramente il capitano dell’Ercolanese, Stefano Costantino, che in esclusiva ha commentato la stagione granata: “Niente contro il Troina -esordisce il centrocampista stabiese- ma spero che vinca l’Igea, per una questione di classifica, così potremmo giocare la finale in casa, con i nostri tifosi, e magari festeggiare per questa finale. Se così così non fosse, poco male andremo comunque a giocarcela in casa dei rossoblu con la stessa voglia di vincere. E’ comunque un vero peccato che questi play-off non portino alla promozione in Serie D, perchè in caso di vittoria sarebbe davvero un premio a quanto fatto in questa stagione. Però, credo che se si aprissero le possibilità di un ripescaggio, il Presidente Alfonso Mazzamauro non si tirerebbe indietro. Fa tanti sacrifici per il calcio, ci tiene, è ambizioso e sono sicuro che se potesse se la giocherebbe per portare l’Ercolanese in altre categorie”.

Assist e gol: una stagione importantissima quella dei vesuviani, che, come espressamente dichiarato dal direttore Marco Mignano ha conquistato un traguardo storico. Infatti, la città degli scavi non vive il professionismo dalla fine degli anni ’80, quando dopo quasi un decennio in Serie C2 è retrocessa per non risalire: “Credo che abbiamo fatto davvero qualcosa di importante, c’è il merito del direttore sportivo Mignano, che ha composto sempre rose per giocare campionati importanti e anche quest’anno è stato così. C’è poi il merito dell’allenatore, Gigi Squillante. Loro sapevano e speravano di voler fare i play-off perchè era un traguardo di un gradino migliore a quanto fatto lo scorso anno. Guardando poi le altre squadre che hanno partecipato al campionato, di sicuro c’è un po’ di rammarico perchè davvero non ci ha messo sotto nessuno. Questa squadra è cresciuta di domenica in domenica e si era messa in un posizionamento in cui avrebbe potuto portare a casa qualcosa in più, però credo che l’ago della bilancia siano stati gli infortuni. Perdere cinque o sei titolari tutti insieme, tra cui Bruno, attaccante e terminale offensivo che riusciva ad andare sempre in gol in quel periodo credo che sia stata una lacuna importante e ci ha costretto a perdere parecchi punti per strada”.

Analizzando passo per passo questa stagione: “Purtroppo gli infortuni e le assenza sono arrivate nel momento più importante della stagione, quando io e Bruno eravamo infortunati, non siamo riusciti a giocare lo scontro diretto contro il Troina con il quale eravamo a pari punti. Una vittoria avrebbe portare ancora più entusiasmo, ma non siamo riusciti a cavalcare quell’onda. Nel girone di ritorno abbiamo fatto 12 vittorie, 4 sconfitte ed un solo pareggio, quello contro l’Ebolitana nell’ultima di campionato. Ad inizio stagione sicuramente non ci aspettavamo di arrivare sin qui, il nostro intento era arrivare tra le prime sei. Poi guardando la preparazione, vincendo le partite, guardando il nostro gioco mi sono reso conto che questa squadra avrebbe potuto fare qualcosa di importante, non mi aspettavo di arrivare in finale play-off, questo sì. Credo che questo sia il giusto premio a quello che abbiamo fatto quest’anno”.

Tra le gioie e i dolori, sicuramente ciò che ha influenzato, sicuramente in certe partite in altre meno, è stata la poca lucidità sotto porta. Una squadra, l’Ercolanese, capace di creare in media dieci palle gol a partita, ma che non sempre è riuscita a concretizzare un’ampia percentuale di queste occasioni: “Sì, è vero. Noi siamo una squadra che crea tantissimo, perchè il mister ama il gioco propositivo. E’ un tecnico che gestisce le partite a momenti, in alcuni gli piace attaccare a pieno organico, facendo alzare anche i terzini e creando superiorità numerica, in altri quando c’è bisogno è in grado di mantenere l’equilibrio in campo per non prendere gol. Non a casa siamo la terza miglior difesa e il terzo miglior attacco. Quindi bravo il mister a gestire in maniera perfetta queste fasi, come ho detto gli piace attaccare, ma sa anche difendere con ordine ed equilibrio. Noi abbiamo sprecato tanto per inesperienza, per cattiveria, per sfortuna, basti pensare che solo io ho preso quattro pali quest’anno. Se contassimo tutte le palle che abbiamo sprecato anche per esempio con la Vibonese ci renderemmo conto che in questo campionato c’è molto rammarico perchè avremmo potuto fare molto di più, ma chiaramente al tempo stesso siamo davvero felici per quanto abbiamo fatto”.

Come detto la bravura del direttore sportivo nel scegliere con minuziosità i giocatori da portare in granata, dall’altro la serenità portata dalla dirigenza e la società in generale: “Ci sono state squadre come Gela e Acireale che hanno speso più di noi e che non sono riuscite a fare un campionato di vertice, noi siamo fortunati. Abbiamo una società splendida che ti fa dormire su quattro cuscini perchè non ci fa mancare niente, qualsiasi cosa tu chieda la ottieni. Il presidente Mazzamauro è una persona splendida, che crea una famiglia ogni anno e non una squadra. E’ un Presidente che riesce a creare gruppo, familiarità e rapporti umani prima che professionali. Questo non può fare altro che agevolarci sotto tutti i punti di vista e motivarci a regalargli soddisfazioni”.

Proiettandoci nell’ultimo scontro affrontato, quello contro la Nocerina: “Siamo arriva con rabbia e voglia di riscatto perchè in quella partita non siamo riusciti a rimontare. E’ chiaro che quando una squadra come la Nocerina, che considero la più forte del girone, si porta in vantaggio con due momenti strani, un rimpallo favorevole e un tiro da trenta metri, è chiaro che per una squadra, una qualsiasi, diventa complicato psicologicamente. Quindi in noi si è creata questa voglia di rivalsa, ce la siamo portata avanti per mesi. L’abbiamo espressa tutta in campo domenica. Abbiamo giocato tutti e 90′ con grinta e la voglia di arrivare prima su tutti i palloni e sono convinto che avremmo potuto finire con un risultato più ampio, quindi abbiamo meritato di vincere e abbiamo messo sotto una squadra importante che poteva vincere il campionato”.

Una conclusione su tutti i tifosi granata che nelle non sono ha sostenuto la squadra in casa che in trasferta, ma ha accolto i granata nelle ultime uscite aspettandoli al loro arrivo per festeggiare assieme a loro in piazza: “I tifosi aspettavano questo momento da anni, non vivevano un momento così felice da quando la famiglia Mazzamauro non ha preso il titolo e ha iniziato a progettare per il ritorno di questa piazza. Vivono un momento di entusiasmo, li stiamo facendo sognare. Loro ci tengono e sperano nel ripescaggio, è giusto che lo facciano, perchè amano questa squadra e ci hanno sempre fatto sentire il loro calore”.

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