Divag-Azioni. Spunti curiosi sulla Serie A

Inserito da il 4 ottobre, 2017 alle ore 6:05 pm

In vista delle Nazionali e della sosta dal campionato, la nostra redazione ha messo insieme una nuova rubrica sfruttando la nostalgica assenza del calcio professionistico. Senza prenderci troppo sul serio stiliamo una classifica particolare e goliardica, mettendo per un momento da parte gli aspetti tecnico delle squadre.

Divagazioni della Serie A.

NAPOLI, veleggia col più bel gioco nello stadio più brutto, più affollato #divergenze

JUVENTUS, la Vecchia Signora ha perso la testa per il sig. VAR, la fischia e non è per complimentarsi con il look.

INTER, si nutre di rigori e palle gol perse altrui, il suo Mister fa Spallucce, anzi Spalletti e aspetta il derby.

LAZIO, torna a sognare le alte cime, l’Aquila non ha paura, ma quanto “becca” si appella alla mancanza di cibo (infortuni)

ROMA, stavolta non è tra le dichiarate anti-juve, si affida al gigante Dzeko, molto pratico e poco CHJC!

MILAN, non decolla, ed è strano, ogni settimana arrivano decine di aerei a Malpensa carichi di cinesi impazziti ed impazienti.

TORINO, perde l’occasione per salire lassù in classifica, per una volta il Toro si fa infilare da…Giuletta.

SAMPDORIA: Come un marinaio che ha una donna in ogni porto così i blucerchiati vivono il campionato, ogni partita una novità, anche se capita di non salpare.

CHIEVO VERONA: Altro che Giulietta, Cangrande Io sa come difendere il vessillo della sua provincia, anche se si lascia affascinare dalla Vecchia Signora dalle Aquile romane.

BOLOGNA, tra sofferenze e gioie i rossoblù cercano ancora un attaccante, Destro gli fa ancora un tiro mancino, ma ora andrebbe bene anche un “felsineo nueve” alla Palacio.

ATALANTA: La Dea è bendata, colpisce alla cieca e azzoppa la Vecchia Signora. Intanto la vie en rose anche in Europa.

FIORENTINA. Le mezze stagioni non esistono più, i viola lo sanno: i gigli non fioriscono.

UDINESE. Andamento come la divisa, o bianco o nero, ma non basta per fare bene

CAGLIARI. Stadio nuovo vita vecchia. La squadra non si distingue, imita

SPAL: Lo stadio è piccolo, la squadra è piccola, Ferrara è piccola, tutto piccolo, ma il cuore è grande

CROTONE: Continua lo strano caso dell’ospedale “San Giovanni”. A Crotone più pazienti nel weekend che tifosi allo stadio…questi impazienti.
SASSUOLO: Fatto lo stadio, era quasi fatta la squadra poi sarà finito il cemento. Squinzi ma che fai?
GENOA. Falsi Preziosi, il presidente sogna l’Avellino, i rossoblu, invidiosi provano a raggiungere gli irpini
BENEVENTO: sono felicissimi pure a zero punti, non sono ultimi in A ma primi in B.

A cura di Giuseppe Giannotti

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