Città di Gragnano. Le prime parole di Gassama: “Triste per ieri. Futuro? Sogno la Serie A”

Inserito da il 12 febbraio, 2018 alle ore 11:06 pm

Dalla strada al campo verde il passo non è così breve, non per tutti quanto meno. Per Amir Gassama invece è brevissimo: dalla Guinea dove giocava per strada, per divertirsi come fanno molti, se non tutti, i ragazzi della sua età al Città di Gragnano, campionato Interregionale.

Forza, tecnica e felling col gol: talento puro, nel sangue. Otto gol all’attivo e gli occhi di mezzo mondo calcistico addosso. Già a dicembre alcune squadre professionistiche avrebbero fatto carte false pur di averlo, ma la società l’ha tenuto in gialloblu. Una pedina importante, ma soprattutto duttile per il guineano classe ’99. Punta centrale che all’occorrenza può sacrificarsi e giocare a centrocampo dove, lontano dalla porta, diletta con dribbling e intercetti quasi di un professionista. Talento grezzo, da smussare e raffinare sotto le cure del tecnico Rosario Campana, suo scopritore.

Il Città di Gragnano è però reduce dalla sconfitta contro la Polisportiva Sarnese, risultato finale 2-0 per i gol di Elefante e Talia e la nostra redazione ha contattato il calciatore guineano che per la prima volta si sofferma a rilasciare qualche dichiarazione: “Non sono contento della partita di ieri.Continuo a pensare alla sconfitta. Non sono soddisfatto”. Un commento veloce sul match per poi passare a qualche domanda per conoscere il giocatore.

Un rapporto stretto con Rosario Campana, quasi simbiotico e di piena fiducia: “Sì è vero, gli voglio davvero bene.  -dichiara senza fronzoli- Lo chiamo mister papà”. Lo stesso Campana lo ha visto, scoperto e portato a Gragnano dove ha preso subito i ritmi del gioco e il felling con il gol. fermo a otto gol, però, sia perchè spesso viene arretrato per lasciar spazio a Mansour, più esperto, sia perchè gli avversari gli riservano un trattamento speciale. Poco spazio per muoversi e andare in porta, ma nonostante questo sempre protagonista in positivo: “Dove preferisco giocare? Non importa quello, per me è uguale. Mi piace fare sia l’attaccante che il centrocampista, non ho preferenze. Piuttosto quello che spero è riuscire a fare 10 gol”. 

Come detto un talento innato, forse un predestinato: “Non ho mai giocato in qualche squadra nel mio paese, ma giocavo per strada”. Assaporato da poco il calcio, però, Gassama ha già le idee molto chiare sia sul presente che sul futuro: “Qui mi trovo molto bene, però il mio sogno è quello di giocare in Serie A, nel Napoli”. 

E con il suo sogno nel cassetto ed un obiettivo da raggiungere, la salvezza, da lì sarà un’altra storia.

Cristina Mariano

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