Città di Gragnano. I gialloblu si godono la vittoria, ma Campana proclama calma: “Attenzione al San Severo”

Inserito da il 17 ottobre, 2017 alle ore 7:48 pm

Il Città di Gragnano conquista la sua prima vittoria dopo sei giornate di campionato. Infatti alla settima uscita, sul campo del Francavilla, i gialloblu di Rosario Campana sono riusciti a conquistare i tre punti con i gol di Mansour e Gassama. Nel secondo tempo ha accorciato Evacuo su rigore, ma non è bastato per rimontare.

Proprio il tecnico ex Ercolanese si è soffermato, in esclusiva per la nostra redazione, a commentare la vittoria, ma anche ad approfondire alcuni punti della squadra.

Andiamo per ordine e partiamo dalla vittoria: “Sicuramente siamo contenti della vittoria: in un momento in cui sembrava che un po’ tutti ci davano già spacciati sono arrivati questi tre punti. Anche in altre gare avevano già sfiorato la vittoria, ma un po’ per inesperienza è un po’ per errori nostri non l’abbiamo raggiunta. Domenica invece eravamo determinati a raggiungerla. Il Francavilla è una squadra, che per gli uomini che ha disposizione è di primo livello. La classifica non rispecchia i valori degli investimenti fatti. Per quanto riguarda la vittoria fa morale, ma sappiamo che il nostro campionato sarà un torneo in cui ci sarà da soffrire ed il risultato di domenica non ci ha fatto diventare fenomeni; così come non eravamo una squadra di sprovveduti quando i punti non sono arrivati. Guardiamo domenica dopo domenica navighiamo a vista, sperando di raggiungere l isola del tesoro”. 

Illuminazione e scoperta di Campana è il giocane classe ’99 Gassama, protagonista nelle ultime quattro partite con gol e belle prestazioni. Anche domenica è andato a segno portando il risultato sul 2-0: “Gassama è un calciatore nato il 1999. Tutto l’ambiente crede in lui, il direttore Coppola in primis. Io credo di aver avuto l’intuizione di farlo giocare come centravanti: penso che sia l’unico calciatore nato il ’99 di tutto il panorama calcistico di serie D a giocare in quel modo ed in quella posizione. Ha già fatto 4 goal, ma se li ha fatti è merito di tutta la squadra.. Gassama è un calciatore bravo e credo che ha un gran futuro davanti, ma al momento deve stare sereno senza pressioni e pensare solo a divertirsi, senza dimenticarci che questa è una squadra con età media 21 anni. Domenica in campo il nostro tridente era di due ’98 ed un ’99…il più “vecchio”, se cosi si può dire, era Monsour che 1995 autore di un goal di tacco che se lo avesse fatto Messi se ne parlerebbe per settimane”.

E proprio su Mansour che ci soffermiamo: prima da titolare e primo gol con la maglia del Gragnano. Nelle precedenti apparizioni è entrato a partita in corso: “Nel calcio moderno non esiste a mio parere la valutazione di chi entra dall’inizio oppure a partita in corso, specialmente con i 5 cambi, la squadra può cambiare pelle continuamente nel corso della gara. Monsour è uno di quei calciatori che ti può spostare gli equilibri sia dall’inizio sia entrando in corso d’opera, senza dimenticare che per lui è il primo campionato in Serie D, che non gioca da under ma da over e le responsabilità sono diverse. In ogni caso contentissimo di lui, come di tutti i ragazzi che fanno parte del pacchetto offensivo nessuno escluso”. 

Statistica particolare vuole che il Gragnano, visto fino ad ora, dopo aver disputato dei bei primi tempi abbia ceduto il passo alle avversario pareggiando o non riuscendo a rimontare lo svantaggio. Il tecnico non ne fa un dramma e spiega la sua visione della situazione: “Io credo che l’ho spiegato prima: la nostra è una squadra giovane e deve capire che le partite durano 100 minuti, ma come tutti i giovani ci sono momenti di pausa che in serie D e specialmente nel girone h non ti perdonano. Crollo? Assolutamente non è un crollo, la concentrazione e l’esperienza non si comprano al supermercato, ma si acquistano con il tempo e con i minuti in campo. Se vogliamo pensare che su una rosa di 24 calciatori almeno 16 sono debuttanti in serie D è chiaro che qualcosa paghi, ma uno deve vedere le gare per rendersene conto e non farsi ingannare dai tabellini”.

Prossimo avversario il San Severo, squadra ben attrezzata, ma che si trova in una difficile situazione di classifica. Arriva dalla sconfitta contro la Cavese, ma anche dal ritiro stabilito dalla società, non contenta delle prestazione e dell’impegno profuso dai suoi: “Conosco la società del San Severo ed ogni anno costruiscono squadre competitive con calciatori di spessore. Chi conosce questi campionati sa che la rosa del San Severo non c’entra nulla con la classifica attuale e chi mi conosce sa’ che dico sempre la verità ed in questo momento è il peggior avversario che ci potesse capitare. A volte ci sono periodi in cui le cose non rispecchiano quello che uno vorrebbe ma il campionato è lungo ed il Girone H è difficilissimo”.

Gli auspici per la sfida con i giallogranata: “Spero di giocare con il giusto rispetto per gli avversari, sapendo che sarà difficile. Noi dobbiamo metterci il massimo come sempre e poi valutare se questo massimo può bastare. Io non sono allenatore da proclami, ma allenatore che crede nel lavoro quotidiano”.

Cristina Mariano

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