Città di Gragnano. Gialloblu defraudati, il ds Coppola: “Se non è malafede, allora è basso livello degli arbitri”

Inserito da il 13 novembre, 2017 alle ore 6:40 pm

Dopo un filotto di risultati positivi intervallati dalla sconfitta con il Gravina, il Città di Gragnano cade al Giovanni Paolo II di Nardò. Risultato 1-0 per il padroni di casa, ma con non poche recriminazioni da parte degli ospiti. Il Gragnano, infatti, subisce il gol del vantaggio sugli sviluppi di un fallo laterale scambiato. Il pallone arrivato sulla schiena di Palmisano è finita oltre la linea laterale.

Rimessa quindi per il Gragnano, ma che viene erroneamente attribuita al Toro salentino. Occasione nella quale, tra l’altro, il direttore sportivo Cipriano Coppola è stato espulso: “Sono stato espulso perchè avevo fatto notare al guardalinee che c’era l’errore sulla rimessa laterale. Da lì poi è scaturito il gol. Diciamo, che questo potrebbe anche capitare, non voglio pensare male, ma non può capitare di fischiare un fallo come quello che ha subito Carfora”.

E’ così che commenta, in esclusiva per la nostra redazione la direzione arbitrale e il momento dei suo ragazzi il ds gialloblu. Il riferimento è all’uscita di Mirarco sul numero 15 al minuto 38′ della ripresa. Gatto lancia per il centrocampista, che si invola verso la porta avversaria. Superati gli ultimi due difensori c’era solo il portiere da saltare e la porta era tutta a disposizione del giocatore campano. L’estremo nerentino invece atterra Carfora, fuori dall’area di rigore. Per il regolamento è espulsione, non essendoci la massima penalità, il rigore: “Trovo assurdo non vedere un fallo del genere. Che dobbiamo fare? Pensare male? Lo sappiamo, lo sapevamo che le pugliesi godono di un occhio di riguardo, ma con tutto il rispetto per il Nardò, capisco un po’ si reverenza verso Brindisi, che ora sta in Eccellenza, Taranto, ma non verso il Nardò. Cos’è malafede? E se non è malafede allora il livello degli arbitri si è davvero abbassato. Come si è abbassato quello dei giocatori si è abbassato quello degli arbitri. Altro non posso pensare. Ora che dobbiamo fare? Con chi ce la dobbiamo prendere?”

Episodio simile a Gravina, ma a parti inverse. Espulsione per Liccardi per un fallo da ultimo uomo, che al momento non esiste più. Gragnano in dieci uomini e sconfitta contro i pugliesi: “Un commento? Cosa devo commentare? Come ho detto o c’è malafede o semplicemente mandano ad arbitrare gente che non è all’altezza di farlo. Purtroppo l’arbitro è un mestiere che non tutti vogliono fare e se ci sono le squadre servono anche gli arbitri. Poi hanno un atteggiamento del tutto discutibile”.

Assist per riportare un riferimento ed un problema fatto emergere dal tecnico del Pomigliano Marco Nappi, il quale nella trasmissione Lo Sport in Campania dei colleghi di Televomero ha lamentato la mancanza di rispetto dei direttori di gara nei confronti dei giocatori degli allenatori ed in generare degli staff tecnici: “E’ vero, è un comportamento che hanno un po’ tutti. Loro hanno il potere in mano, ma questo non gli può dare il diritto di mancare di rispetto. A Campana, quando fu espulso, gli dissero cose irripetibili. «Tu stai là sotto, ma cosa parli». Ma anche a me ieri, quando ho chiesto delle spiegazioni mi ha risposto «Non mi faccia perdere tempo». Che modo è?”.

Mettendo da parte i discorsi poco piacevoli passiamo a parlare della prestazione dei ragazzi: “Devo dire che i 14 punti mi fanno piacere, ma potrebbero essere un po’ di più. C’è stato il periodo in cui tutto ci andava storto. Ora siamo lì. Ad agosto dissi che avevo fiducia nei ragazzi. Abbiamo fatto una squadra con calciatori che nessuno voleva o che non giocavano, ora grazie al mister ed al suo lavoro si sono rilanciati e stanno facendo bene. Anche col Nardò abbiamo giocato bene, abbiamo sprecato qualche occasione per passare in vantaggio. In generale tutti ci dicono che facciamo un bel gioco, con palla a terra e non la buttiamo via. I ragazzi stanno ripagando la fiducia che abbiamo riposto in loro. Come ho detto i punti potrebbero essere un po’ di più perchè in alcune partite come con l’Aversa abbiamo perso qualcosa o ci sono stati degli sfavori arbitrali. Va bene così. sono fiducioso per questa salvezza e stiamo rispondendo sul campo a coloro che ci davano per morti, per spacciati e che ci augurava di sparire ad ottobre”.

Cristina Mariano

Condividi

About Cristina Mariano

101 queries in 4,942 seconds.