Cavese. Verso la finale play-off con il Taranto, Caruso: “Sarà una sfida equilibrata, fatto campo determinante”

Inserito da il 16 maggio, 2018 alle ore 5:10 pm

Archiviata la pratica Cerignola grazie al gol di Fella, la Cavese si proietta verso la finale play-off contro il Taranto, a sua volta vincente contro il Team Altamura.

Prima di immergerci totalmente nel prossimo match, andiamo ad analizzare con Alessandro Caruso, la sfida della Cavese contro il Cerignola: “Nella partita contro la squadra di Silvestri, i blufoncè sono stati molto bravi a mantenere la porta inviolata. Era l’obiettivo principale, perchè in match come questi, con due risultati utili a disposizione, non subire gol implica il passaggio di turno. la Cavese ha concesso pochissimo agli avversari, solo nel primo tempo, unico reale pericolo per i padroni di casa, con Lame, che sbagliando un passaggio ha permesso a Longo di involarsi verso la porta difesa da Bisogno. Per quel che riguarda l’aspetto tattico, Bitetto ha proposto il solito 4-3-3, con una manovra lenta ma efficace seppur gli attaccanti non fossero nella loro giornata migliore, quanto meno nella fase realizzativa. Nonostante qualche accenno di stanchezza, sicuramente il tecnico dei blufoncè ha a disposizione diverse frecce al suo arco, quindi possiamo prospettare una finale spettacolare”.

Proprio posizionando l’attenzione sulla finale: “Sarà una partita che in modo o nell’altro regalerà emozioni sia in campo, perchè si sfideranno le squadre più blasonate di questo girone, sia sugli spalti per il calore della due piazze, che comunque hanno dato spettacolo anche in senso negativo. Queste sono due squadre che ho incontrato ad inizio stagione, quando allenavo l’Aversa e sono due squadre alle quali abbiamo dato filo da torcere. Seppur abbiamo perso abbiamo fatto comunque due partite importanti e quindi questa finale può essere per me una soddisfazione per rivalutare il lavoro che stavo facendo ad Aversa. Non sarà una partita uguale a quelle del campionato. Nel girone di andata la Cavese vinse con Fella, ma erano due squadre che arrivavano da risultati importanti. La formazione di Bitetto si schierò con un 4-3-3, mentre il Taranto si presentò con un rombo di centrocampo. Nella partita di ritorno ci pensò Ancora, con una doppietta, a decidere il match. In quel caso il Taranto arrivò con l’ormai fisso e rodato 4-2-3-1, mentre la Cavese era da poco tornata al 4-3-3 per cercare di agguantare il Potenza, non riuscendoci proprio per via di questa vittoria ionica”.

Come arrivano le due squadre: “Sono entrambe in salute, la Cavese ha una rosa importante, lo abbiamo detto, Bitetto può cercare la soluzione migliore dalle sue frecce, per quanto riguarda il Taranto forse sta anche meglio dal punto di vista fisico, ma l’unico vantaggio è il fattore campo, non tanto per lo stadio quanto per il doppio risultato a disposizione degli aquilotti. per questo il Taranto sarà costretto, quanto meno nella seconda parte della gara, a fare una partita offensiva per portarsi in vantaggio. Se nella partita contro il Team Altamura è stato Marsili l’uomo decisivo, credo che comunque il più pericoloso degli ionici sia D’Agostino. Per quanto riguarda la Cavese, invece, vedremo cosa riuscirà a fare. Nella partita contro il Cerignola è apparsa un po’ appannata ma comunque in gestione, riuscendo a trovare il gol con Fella su imbeccata di Massimo. Il centrocampista romano credo sia una pedina molto importante sia per creare gli equilibri difensivi sia per impostare le azioni offensive. Bisognerà affidarsi alle capacità balistiche di Martiniello o di Fella che ha colpito già una volta i rossoblu. Mi aspetto comunque una sfida equilibrata perchè come ho detto conterà il fattore campo e quindi la possibilità per i padroni di casa, la Cavese, di poggiarsi sui due risultati a disposizione”. 

Cristina Mariano

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