“Capitano mio Capitano”. Costantino, il guerriero del centrocampo granata

Inserito da il 20 settembre, 2017 alle ore 1:58 pm

Dopo la terza giornata di campionato, la classifica di Serie D inizia a mostrare i primi raggruppamenti e le favorite. In testa alla classifica, con Nocerina e Gela con una partita in meno, c’è l’Ercolanese 2.0 targata Gigi Squillante.

Una squadra che nella scorsa stagione per vari motivi ha dovuto arrancare fino alla penultima giornata prima di poter festeggiare la salvezza. Ad oggi i granata sono primi in classifica, dopo tre giornate, e hanno sconfitto Sarnese e Cavese, ai rigori, nella Coppa Italia di Serie D. Una squadra che ha subito una metamorfosi dal punto di vista tecnico, tattico e di organico.

Nonostante i neoacquisti nell’Ercolanese ci sono i riconfermati, che a loro volta hanno subito una rinascita. Tra questi il capitano dei granata, Stefano Costantino.

Interno di centrocampo di mestiere, sta raggiungendo la maturità nella sua carriera. Ama gli inserimenti e giocare a briglie sciolte ed è qui che si spiega la sua crescita. Modulo similare tra Campana e Squillante, ma gioco completamente diverso. Se il primo preferisce giocare di rimessa, il secondo ama portare i suoi centrocampisti sotto porta ed al tiro. E per un giocatore scalpitante quale Costantino non può che essere pane per i suoi denti. Si esalta con il 4-3-3 e a dimostrarlo sono i numeri. Non un grande feeling con il gol, ma sempre con la voglia di mettere il timbro. Il vizietto ce l’ha e lo dimostra la stagione 2015/2016 con la maglia granata e Squillante in panchina: 4 gol in campionato, 6 in totale in 16 presenze.

Per gli amanti dei paragoni Costantino ricorda Allan per cuore e grinta, ma anche per gli inserimenti negli spazi diventando pericoloso. Lo dimostrano l’eurogol contro il Portici valevole per il 2-0 nel derby, la rovesciata che ha lasciato a bocca aperta il Solaro contro l’Isola di Capo Rizzuto e il palo contro il Paceco. Tre partite, due ringhi e una zampata del capitano.

L’Ercolanese ha quindi il suo condottiero, ma anche il suo guerriero, colui che per primo si butterà nella battaglia senza risparmiarsi e risponde al nome di Stefano Costantino.

A cura di Cristina Mariano

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