“Capitano, mio Capitano”. Antonio Capogrosso, la bandiera della rinascita del Casoria

Inserito da il 9 novembre, 2017 alle ore 8:35 pm

Un’uscita particolare questa volta, difatti protagonista della nostra rubrica “Capitano, mio Capitano” è Antonio Capogrosso, simbolo pur senza i gradi di capitano del Casoria Calcio. Roccioso terzino destro, all’occorrenza ruvido e valido difensore centrale, Antonio rappresenta l’emblema della rinascita del calcio nella città dei santi e dei beati.

Dopo le giovanili nel Napoli e le primissime esperienze con le maglie di Formia ed Acerrana, il classe ’93 aveva deciso, per motivi di lavoro, di lasciare il calcio. Come sovente accade però, il cuore decide dove portarti e non puoi far altro che seguirlo.

All’alba del risorgimento pallonaro in quel di Casoria, mosso da rinato entusiasmo, Capogrosso si è presentato alla corte della dirigenza viola, rimettendosi in gioco ed affrontando con entusiasmo i provini. Torna a calcare i campi di calcio, in fondo chi ama tacchetti e manti erbosi, lontano da quel mondo non riesce a resistere. Il Casoria sceglie lui, lui sceglie il Casoria. Un matrimonio che segna una doppio rinascita: il calcio torna a Casoria, Capogrosso torna al calcio!

Mai scelta sarebbe potuta essere migliore, un legame proficuo e duraturo, dalla Prima Categoria alla seconda piazza nell’attuale campionato di Eccellenza.

Quattro anni con la maglia viola divenuta una seconda pelle, è lui il calciatore che può contare il maggior numero di presenze con la società viola rifondata dopo oltre due decenni di oblio! In panchina o in campo, come nell’ultima vittoriosa trasferta di San Giorgio, poco importa, il Casoria sa di poter contare sulla sua Frecciarossa dal cuore viola!

Cristina Mariano

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