Campania Caput Mundi. La regione Felix fornitrice di tecnici

Inserito da il 14 novembre, 2017 alle ore 6:15 pm
Negli anni 80′ il Dio del calcio, sua santità Diego Armando Maradona, scelse questa terra per consacrarsi definitivamente nel gotha del calcio mondiale. Una terra fertile, in cui il pallone è mischiato ai semi, tanto da far germogliare talenti, più o meno consacrati, con una facilità disarmante. Difficile pensare che sia solo un frutto del caso che tutto ciò accada in Campania, più semplice ammettere che è il segno del destino.

E chissà, forse quella scelta, come tutte le scelte in fondo, è stata una spinta da forse maggiori, destino, karma, coincidenza, segno divino, potete scegliere il nome che meglio vi aggrada. Però, esiste un dato di fatto e nessuno lo può discutere.

Campania caput mundi del calcio. Tralasciando la stragrande quantità di giocatori che affollano o hanno affollato le scuole calcio, i settori giovanili le panchine e i campi della Serie A e non solo, a ben guardare in circolazione ci sono anche tanti tecnici sulle panchine professionistiche ed interregionali.

Al momento in Serie A ed in attività si calcola solo un campano, Vincenzo Montella, che, tra l’altro, non sta godendo di un felice momento, suo malgrado, al Milan. Un mercato alla stregua del più famoso videogioco manageriale di calcio e tante pretese, ma con tante lacune.

Il mondo dei professionisti non sorride ai dati di cui parliamo. Due in Serie B calcolando il salernitano Grassadonia e l’avellinese ad Avellino Novellino. Questo curiosità, specifichiamo, prescinde dalle squadre campane, anche perchè scendendo di categoria gli ostacoli finanziari non sono di certo pochi. Già in Serie C, sempre escludendo, i club di regione, si contano 3 campani seduti su panchine non campane. Eziolino Capuano, tra l’altro appena contestato dai suoi ex calciatori del Modena per la celere scelta di accasarsi alla Sambenedettese e di non essersi dimesso alla vigilia della radiazione dal campionato, è tra i più ambiti. Senza dimenticare Sannino, che ha militato anche tra A e B, e Lello Di Napoli al momento alla guida dell’Akragas,

E’ nella Serie D che però l’affluenza di guide campane aumentano. Facendo una premessa: nei gironi settentrionali e centrali causa le difficoltà economiche di cui sopra accennato. Senza sovvenzionamenti, senza uno stipendio certo e con dei lavori fissi alle spalle, molto spesso i tecnici sono restii a lasciare la regione e la famiglia per lasciarsi cullare dal brivido dell’incertezza. Dal girone F al girone I comunque si contano 12 tecnici attivi quest’anno, tra neo arrivati ed esonerati. Due nel girone abruzzese e laziale con l’arrivo di Giovanni Masecchia e l’addio dell’altro campano Antonio Foglia Manzillo.

Tre nel girone G, prettamente laziale e sardo con Agovino alla Nuorese, Cerbone al Budoni, Parlato al Rieti. Nel girone pugliese la percentuale aumenta. Solo il Cerignola ha messo sul proprio libro paga ben 3 campani. Francesco Farina, dimissionario dopo la promozione dello scorso anno, Feola, sulla panchina per appena tre giornate e l’attuale tecnico Teore Grimaldi. Senza dimentica Baratto al Manfredonia, assieme a Vitaglione, entrambi ex Turris e Ginestra al Team Altamura.

Nel girone I, escluse sempre le campane, che comunque non sempre hanno in panchina dei campani, solo la Vibonese con il neo dimissionario casertano Salvatore Campilongo.

Ovviamente non sono stati citati tutti gli allenatori attualmente non operativi, e soprattutto quelli dalla Eccellenza in poi, anche se è bene precisare che fino a giugno l’Avetrana, Eccellenza Puglia, aveva in panchina un battipagliese doc, Gerardo Viscido, che alla guida della squadra ha fatto un vero e proprio miracolo sportivo.

Cristina Mariano

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