Napoli. Callejon, dalla diffidenza alla certezza, evoluzione da 7 bellezze

Inserito da il 12 settembre, 2017 alle ore 8:18 pm

Josè Maria Callejon, l’ottava meraviglia dell’Universo. Un aggettivo esagerato? Può darsi, ma in pochi modi si può descrivere la parabola di crescita di questo giocatore.

Nel Real Madrid di Josè Mourinho ha faticato a trovare il posto, ma d’altronde, tra i giganti dei blancos come si può dar torto allo special one? Di certo, però, il tecnico ex Inter ha un occhio buono, chirurgico per la qualità tecnica dei giocatori e neanche Callejon ha sbagliato. Callejon è nato, ma non cresciuto, calcisticamente parlando nei galacticos, ostentando le sue prodezze già n seconda squadra, dove, prima della cessione all’Espanyol, ha messo a segno 21 gol in 37 partita. Una media per nulla negativa.

Il ritorno a Madrid ha significato uno stravolgimento delle gerarchie, infatti con un certo Mesut Ozil davanti, trovare una maglia da titolare diventa abbastanza difficile, ma non impossibile. Subentra spesso a partita in corso e ci mette lo zampino come il più scaltro dei felini. E probabilmente proprio da questi ha imparato gli inserimenti velenosi che oggi il Napoli ed i napoletani si stanno godendo. Andando via da Madrid non ha lasciato ottimi ricordi e men che meno grandi numeri a cui appellarsi.

Rafa Benitez, però, non si era fatto impressione e su di lui ci ha scommesso la panchina: “farà 20 gol” disse e 20 gol furono.

L’importanza del giocatore andaluso si è andata costruendo nel corso delle stagioni. Nella seconda il rendimento si è abbassato, ma del resto, anche quello della squadra in toto non fu eccelso, tanto da posizionarsi al quinto posto in classifica. Con Sarri fu l’esplosione. Infatti Callejon è uno dei capolavori del tecnico toscano. Praticamente sempre presente, che sia il campionato, la coppa o l’Europa non c’è stadio che non lo veda. Non c’è partita che non solchi il prato: 212 presenze con 64 gol. A questi vanno aggiunti anche gli assist: 50 dal suo arrivo a Napoli, 14 lo scorso anno, solo in campionato, 17 con le altre competizioni. La nuova stagione è appena iniziata e l’andaluso conta già 1 gol e 2 assist in campionato in 3 presenze. Considerando i preliminari di Champions un gol in 2 presenze.

Numeri da capogiro per un’ala destra, che in campo non si limita solo a segnare e far segnare. Tanto lavoro oscuro e tattico, ma chi guarda il Napoli queste cose le sa benissimo. Inserimenti da manuale del calcio, fuorigioco annullati in pochi centimetri, fase difensiva di ottimo livello. L’uomo ovunque, ma è ancora è abbastanza per descrivere il giocatore. Il deus ex machina del Napoli, colui che, anche nelle partite buie illumina la strada, quella che conduce verso la vittoria.

Cristina Mariano

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