Benevento. Prolungata squalifica a Lucioni di 30 giorni

Inserito da il 21 novembre, 2017 alle ore 8:50 pm

Ancora non c’è pace per il capotano del Benevento e il capitano Fabio Lucioni. Effettivamente la Procura nazionale Antidoping ha prorogato la sospensione di Fabio Lucionicapitano del Benevento La prima sezione del TNA ha provveduto a prorogare di ulteriori 30 giorni la sospensione cautelare a carico del capitano giallorosso. Lucioni era stato trovato positivo ad un controllo antidoping effettuato dopo la gara tra Benevento e Torino, disputata i primi di settembre. Scoperta l’irregolarità, ad inizio ottobre a Lucvoni era stata notificata la squalifica, anche se il capitano degli stregone aveva sempre sostenuto la propria innocenza. Stamattina la decisione di prolungare di altri 30 giorni la squalifica.
Questo il comunicato del TNA:

“La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza della Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a prorogare di ulteriori 30 giorni la sospensione cautelare a carico di Fabio Lucioni (FIGC)”.

In merito al momento, assolutamente drammatico, di classifica dei sanniti (che intanto hanno accumulato l’ennesimo record negativo), ha parlato anche il presidente Oreste Vigorito ad Ottogol. Queste alcune delle sue dichiarazioni:

“In un momento delicato come quello che stiamo attraverso, in cui tutti o molti cercano dei colpevoli, tra coloro che vengono messi alla sbarra c’è anche la società e il sottoscritto, che si assume la responsabilità di quello che sta avvenendo, che fino a poche settimane fa sembrava solo malasorte e che, oggi, invece, deve farci riflettere. Come giustamente diceva ieri sera De Zerbi non può essere solo sfortuna ma deve essere qualcosa di diverso. Ci devono essere problemi che mi auguro possano essere risolti. Questa squadra ha avuto un assemblaggio tardivo, infortuni a catena e un approccio con la serie A che è diventato difficile già nelle prime partite, pur non avendo demeritato e pur avendo ricevuto molte considerazioni dagli avversari. […] Comprendo la delusione dei tifosi. A loro dico che mi sento responsabile ed estremamente mortificato perché delle persone che amano la propria squadra, come me, debbano uscire per tredici volte sconfitte in un Campionato di serie A. Penso che dobbiamo recuperare tutti un senso di equilibrio. Provare a compattarci insieme e provare a giocarci tutte le carte che possiamo. A coloro che ancora ci credono dico la stessa frase di qualche anno fa: non posate le maglie e le bandiere perché noi continueremo a combattere. Abbiamo impiegato novant’anni per arrivare dove siamo, non vi siete mai vergognati di giocare su terreni battuti, di perdere i play-off, non mi avete mai lasciato solo pensando che stavo tradendo la vostra fede. Ecco, continuiamo a fare tutto questo, crediamoci”.

 

Edoardo Riccio 

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