Beach Soccer. Franco Palma, l’uomo del triplete e non solo

Inserito da il 7 agosto, 2017 alle ore 11:14 pm

Si è chiusa Domenica la Serie A di Beach Soccer della Lega Nazionale Dilettanti con la vittoria della Sambenedettese in rimonta contro il Catania ,che centra il 3° obiettivo stagionale dopo la Coppa Italia e la Supercoppa, si tratta di triplete , si tratta di record.

A capitanare questo team che fa di progettualità e qualità i suoi capisaldi c’è un napoletano, per tutti Franco Palma,classe 81, in arte “El Pistolero” che con i suoi gol ed esperienza ha fatto raggiungere oggi il punto massimo di splendore di questa società, divenendo di fatto un ambasciatore di Napoli nel mondo del beach soccer e non solo.

 

Un triplete che arriva come un fulmine a ciel sereno , dove hai magistralmente portato avanti la squadra nell’intero arco della stagione , come è stato il risveglio da campione d’Italia?

Un triplete inimmaginabile,ma un triplete fatto di passione e dedizione a questo sport,risvegliarsi e non rendersi conto di quello che sì è appena fatto ti lascia un enorme confusione di ricordi ed emozioni ma soprattutto ti riempie il petto di orgoglio.

 

La finale con il Catania entra di diritto nella storia del Beach Soccer , con una rimonta epica , quasi insperata, avete scritto la storia raccontacela dal tuo punto di vista

La finale più incredibile che abbia mai visto o fatto,contro grandi campioni di questo sport stare dopo la seconda fraz. sotto di 4 reti ti può letteralmente neutralizzare,poi c’è l’orgoglio del campione dove capisci che sei un combattente e che mollare non fa parte di te,è il momento di rialzarti è il momento di mettere in campo tutta la tua forza il momento di crederci….

 

Una squadra composta da tanti campioni, qual’è stato il segreto per amalgamare al meglio tutti i componenti del progetto Samb?

Dovrei fare dei passi indietro per capire il motivo di questo grande gruppo,tutto nasce da una società composta da persone passionali che la maggior parte hanno un rapporto di tanti anni di amicizia,una società famiglia insomma, poi ci.metti dentro ragazzi che hanno dei valori prima umani che tecnici ed ecco che nasce una squadra compatta e senza limiti d’impresa.

 

Sono stati tanti i trofei e le coppe che negli anni hai portato a casa, adesso stai scrivendo la storia a Sanbenedetto,quali sono i tuoi propositi nel tuo futuro nel beach soccer

Dovrei ritenermi fortunato per quello che ho fatto in questo sport,ho vinto tantissimo ed in poco tempo,ho giocato tante finali ho saltato con velocità tanti step ma posso dire che tutto quello che ho ricevuto è stato frutto di grande dedizione e sacrificio,per ora correrò finché le gambe lo permettono ma mi piacerebbe poter restare in quest’ambiente potrei sentire di dare ancora in questo sport

 

Ovviamente ultima domanda è la dedica che fai per questa triplice vittoria e per questa stagione sensazionale.

Un triplete nel massimo campionato nazionale di beachsoccer una vittoria di un campionato di promozione un titolo di capocannoniere con 37 reti..solo lui poteva guidarmi in un impresa del genere,Grazie papà guidami ancora da lassù!

Condividi

About Redazione

92 queries in 7,508 seconds.