AreAvellino. Un solo punto, riscatto a metà e tanta amarezza

Inserito da il 7 novembre, 2017 alle ore 1:15 pm

A differenza, forse, delle scorse settimane quel che brucia in questo pareggio non è la prestazione dei ragazzi, quanto il risultato finale.

Ancora una volta una rimonta al Renato Curi di Perugia contro una squadra che Breda ha saputo valorizzare a partita in corso. Ancora una volta un salernitano a mettere i bastoni tra le ruote all’Avellino. Roberto Breda, ex bandiera dei granata, ha saputo leggere la partita e le difficoltà dei suoi, mettendo in si accorgimenti giusti per poter portare a casa almeno un punto.

Passando all’Avellino. Un primo tempo con tante recriminazioni. Un gol annullato, regolare, tante occasioni sfumate grazie a Rosati e alla difesa avversaria ed il gol di Ardemagni nel finale. Bel gioco, mancava forse un po’ di fluidità, ma lì bravo il Perugia a non rendere facile il fraseggio.

Nel secondo tempo in seguito ai cambi, gli irpini hanno ceduto un po’ il fianco, un po’ forse la stanchezza, un po’ la veemenza dei grifoni nel riacciuffare il risultato. Occasioni sfumate anche in questa seconda frazione di gioco, ma tanta grinta e tanto cuore per gli uomini di Novellino. L’Avellino cercava di spegnere le (sterili) polemiche della scorsa settimana e soprattutto riportare morale in una tifoseria, che dopo il derby si è imbronciata.

L’arbitro La Penna, però, non lo consente e pur sbagliando anche in un episodio precedente concede un rigore praticamente inventato. Molina non sfiora neanche il pallone, ma soprattutto, nonostante ci potesse essere un tocco il gesto è quello di allontanarsi dal pallone. Gesto, questo, che nel regolamento viene definita involontarietà

Rigore inesistenza, ma senza il supporto tecnologico non si può discutere. Cerri segna dal dischetto e porta il risultato sull’1-1.

Il gioco prosegue, ma il risultato non cambia. E’ pareggio, solo pareggio, nella piovosa notte di Perugia.

Cristina Mariano

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