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AreAvellino. Irpini in coabitazione, il Lupo rialza la testa e la classifica

Inserito da il 22 ottobre, 2018 alle ore 12:55 pm

L’Avellino torna alla vittoria mettendo KO il Lanusei, ex squadra proprio di Archimede Graziani che nella passata stagione ha trovato la salvezza proprio grazie al tecnico ora irpino. Il Lupo riagguanta la vetta della classifica, che lo vede secondo per differenza reti, in coabitazione con il Trastevere.

FREMITO GERBAUDO – Matteo Gerbaudo una delizia nel pomeriggio di ieri. Il solito calciatore di spessore, ma che in un centrocampo rattoppato per l’assenza di Matute, fermo ai box, ha fatto brillante con le sue doti balistiche dalla lunga distanza. Sicuramente non la migliore prestazione della linea mediana, ma il calciatore irpino ha fatto, come al solito, da collante tra centrocampo e difesa. Poco sviluppata la fase d’attacco, suo malgrado, a causa di risveglio tardivo di Alessandro De Vane e un Nano Sforzini non al meglio, tanto da dover poi lasciare il campo. L’arretramento di Tompte sulla fascia ha fatto perdere qualcosa, anche nel dialogo proprio con Gerbaudo, che comunque ha dato il suo. Nel finale un’espulsione per un’incomprensione con il direttore di gara.

TRIBUZZI REINVETATO – Non brilla particolarmente nel ruolo di centrocampista centrale, a mettere una toppa all’assenza di Kevin Matute. Nonostante questo il giovane Tribuzzi prova a far squillare l’Avellino, riuscendoci solo in parte. Il calciatore non a suo agio, ma a piena disponibilità del tecnico regala l’assist per il gol di testa di Morero, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Con l’ingresso di Buono e il suo ritorno sulla fascia l’Avellino ha ripreso la sua identità reale.

DE VENA: “SCUSATE IL RITARDO” – Una partita sottotono, quanto meno un tre quarti di primo tempo. Alessandro De Vena dà segnali della sua presenza dopo il 35′ provando a pungere con i suoi inserimenti. Una partita cominciata non alla perfezione, giocata a viso aperto e che con le assenze del collaudato centrocampo ha fatto risentire in movimenti e pressione. Un tuffo per far sentire la sua presenza, poi nel secondo tempo molto meglio anche grazie agli accorgimenti del tecnico Graziani. Ci pensa lui a sigillare il 2-1 trasformando il rigore per un fallo di mano.

NON BELLO, MA CHE PIACE – Avellino lento per cambi forzati, poco incisivo che riesce a segnare solo su angolo nonostante qualche occasione. Lanusei pericoloso bene lLagomarsini. Un Avellino non bello, ma che alla fine piace. Pragmatismo per queste categorie, è l’unica cosa che conta. Andare a rete senza badar troppo ai dettagli e al bel gioco. L’importante era riprendersi e l’Avellino l’ha fatto un un’ostica e singolare partita con il tecnico ex di giornata.

Testa quindi al Flaminia, dove, però, Archimede Graziani potrebbe trovarsi di fronte ad un’emergenza. Fermatosi in corso d’opera Nando Sforzini, probabilmente sarà uno degli assenti del prossimo match. Sicuramente out Matteo Gerbaudo per squalifica. In fase di rientro Matute.

Cristina Mariano

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